Nella settimana del ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, il Rosso fu Farnesiano edifica il suo forte, una linea Maginot su cui impattano violentamente i primi in classifica! La partita di venerdì scorso rimarrà una delle gemme più preziose che il RFF potrà mai annoverare: se non è stata la gara perfetta poco è mancato, tutto l'organico ha brillato per coralità nelle manovre, freddezza, precisione e caparbietà.
La cronaca vede ai nastri di partenza un quintetto falcidiato dalle assenze. Uno dei trascinatori della serata (Filippo) richiama subito alla concentrazione, perchè se la carta dava sconfitta pressoché certa doveva essere chiaro a tutti che la pelle sarebbe stata carissima. Inizia la prima frazione di gioco sotto l'attenta direzione di Ardito. I primi minuti sono di studio, più da parte dell'avversario abile nel dimostrarsi superiore per prestanza fisica e tecnica. Una piccola amnesia rosso gigliata porta alla prima rete subita dal seriamente provato Belmonti (ma non per la partita..). Il RFF ci ha abituato nelle precedenti stagioni a crolli psicologici ma non è tema di questa partita: i biancorossi con piglio e un pò di irriverenza si prendeno il pallino della gara in mano; le occasioni fioccano ma i primi minuti non vedono precisione nei piedi di un felice "ultimo uomo" nelle precedenti gare prestato all'attacco per sopperire alle assenze. E' un RFF troppo bello e non può che essere premiato: le azioni sono sempre più corali, la precisione cresce, il portierone avversario non può oggettivamente pararle tutte, ed è filotto! Uno, due, tre... il Rosso fu Farnesiano manderà in porta quattro volte Felix, due volte Filippo e una volta Dottorello. Sette perle provano a stendere l'avversario. La concentrazione rimane nella testa di tutti ma non basta. E' la ripresa a far vacillare i biancorossi, provati più dalla stanchezza che da altro. Il cambio servirebbe, le energie sono ridotte al lumicino, la difesa tiene ma a stento, l'attacco non tiene lontana la palla dal Belmonti che deve entrare in partita salvando il risultato. Gli ultimi minuti sono tremendi e portano al pareggio avversario. Niente amaro in bocca, la partita è stata giocata al meglio e non si presta a rimpianti. Una leggera vena polemica però pone l'interrogativo, "se il RFF avesse sempre giocato così, dove sarebbe oggi?"
PAGELLE
BELMONTI: 7 provate voi a giocare una gara alle 22 serali dopo aver perso di vista il letto per 48 ore circa, dopo aver trangugiato pampero, vodka e affini sino a poche ore prima e con la morosa nella tribunetta di fronte che implacabile vuole sapere per filo e per segno cosa hai fatto per tutta la notte precedente! Il portierone rossogigliato viene impegnato poche volte, ma quando viene chiamato risponde sempre presente. Precisissimo nelle ripartenze, nulla può sui goal nel finale. SEX ON THE BEACH
FILIPPO: 8, partita eccellente, tanto fiato, volontà e precisione. Sorregge la squadra, suona la carica, tiene equilibrio in campo, ora deve solo spostare gli impegni parrocchiali il martedì/giovedì. ROCK IS BACK
ANDREA: 7,5, il suo è un lavoro in sordina ma tanto efficace quanto prezioso. Nel rugby sarebbe il "grillotalpa" suoi i palloni più sporchi da riprendere, pulire per ripartire e servire al meglio gli avanti! GRASSHOPPER
DANIEL DOTT.: 7,5, il dottore si laurea a pieni voti in un ruolo tutto suo dove mette in mostra la sua cattiveria ed esperienza nel calciare e scomporre tutti gli ossicini delle caviglie avversarie. Non trova le istruzioni per rimontare gli avversari, poco male non ne avrebbe il tempo, dal momento che è sempre impegnato nelle ripartenze e negli assist goal! ORTOPEDICO
DANIELE FELIX: 7,5, sebbene quest'anno sia più incline a prestarsi a "coprire dietro" l'amico Belmonti, si presta per la causa RFF impegnandosi in attacco. Tolti i primi minuti, dove un pallone nuovo (ma dove, erano i piedi!) ed il portiere tolgono la gioia del goal, trasforma poi tutte le azioni più difficili segnando 4 reti. GODOt

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