A meno di un miracolo di San'Ceppat, i playoff anche quest'anno ci sono sfuggiti per un nonnulla.
Purtroppo l'aver regalato all'X-Team la loro prima vittoria del campionato, segna decisamente il fianale di campionato.
Ora la partita con gli Hermann sarà una gara dal sapore amaro.
Ma veniamo a ieri sera, al Degan Show...
Partita sulla carta facile, ma subito in salita: dopo pochi minuti l'RF si ritrova già sotto di un gol per una ingenuità difensiva.Squadra poco propositiva e un Gianpaolo molto isolato.
Ma il primo cambio riporta in campo il Degan che subito al primo affondo, scalda le mani al portiere dopo essersi destreggiato da campione in mezzo al campo.

E' l'inizio di una prestazione da incorniciare.
Poco dopo rapida discesa sulla fasci sx, salta l'uomo, si porta sul fondo, si accentra e scaglia un destro potente sotto l'incrocio, gran gol e grande esul-Tanza del soldatino.Per lui seguirà un primo tempo di fiato e cuore che lo sosterrà ancora per siglare un altro gran gol e condurre la difesa fino alla prima parte del secondo tempo; poi il fiato verrà a mancare un po' ( come sarà per tutti ).
Sepre così OMI, un bravo a voci unite da tutta la squadra.
Dopo la doverosa apertura per soldatino, che dire ...
Come convenuto con i giocatori, è stata una discreta partita per i singoli, ma disastrosa sull'aspetto di squadra.
Il cattivo posizionamento iniziale ha fatto spendere molte energie alla squadra ( mutilata, sottolineo, per l'assenza di Todeschi, del quale non si hanno tutt'ora notizie)
TODE DOVE CAZZO ERI IERI SERA, ALMENO UNO SCHIFO DI SMS, GIUSTO PER AVVISARE, COSI' ALMENO SI CHIAMAVA RICCARDO ?!
(che ci ha seguito a bordo campo: onore a Ricky O'Cannone)
Questo grnade dispendio e l'uomo in meno nei cambi, segna il tragico epilogo della partita.
Un buon Lorenzo in veste propositiva ( rete fotocopia come a Casaliggio per lui), un Giana con idee ma poco fiato ( è dura la vita del musico-padre ... eh eh eh!), Cirrito che nonostante l'isolamento in attacco segna 3 gol e viene a dare qulache volta aiuto in difesa.
Il portierone rossogigliato alterna luci ed ombre.Purtoppo il mattone psicologico del decisivo sorpasso avversario è sulle sue spalle, impegnato a riprendere i compagni, viene trafitto sotto le gambe dalla battuta veloce di un calcio d'angolo.Poi il finale sarà sempre un 3 contro 1.
Infine il giovane Borlenghi. Mai come stavolta il l'aggettivo giovane è specchio della sua prestazione: è lui il vero polmone della squadra corre a dismisura a coprire le praterie della propria difesa, si propone un paio di volte con eleganza e forza ( ottimo l'assist su veronica); purtoppo la sua giovane età gli fa chiudere ingloriosamente la partita con un sonoro diverbio sulla sua solitudine in difesa e sul baricentro avanzatissimo della squadraa fine gara ( che porterà al pareggio e poi al doppio vantaggio)
Dopo un chiarimento con il saggio Giana, esce dall'impianto sportivo chiedendo scusa scusa ai compagni e professando un mea culpa al presidente.