
Nemmeno il tempo di poter assaporare il ritorno al goal per il talentuoso Felicino, e subito come spada di damocle si è abbattuta un'ammonizione tanto inattesa quanto ingiustificata. Senza ricorrere a tesi di complotti, la società ha dato mandato ai legali di far luce sul caso, e fino a che non si avranno notizie certe ci sarà silenzio stampa. Il triste felicino ieri sera commentava, "but I but I, solo ho cercato di aiutare il mio amico Matteo, e poi l'ira funesta dell'impavido arbitro si è riversata su di me: così, dimostrato che Matteo non doveva essere ammonito, ho avuto il suo giallo ormai estratto!" Solidale tutta la squadra che negli spogliatoi si è stretta vicino al compagno; tanta delusione per un provvedimento ingiusto, e che non vede alcuna logica nel regolamento del gioco. Intanto il felice cerca sponsorizzazioni per sistemare la sanzione, e subito sono arrivati i primi segnali di solidarietà. Ecco infatti che il generoso Giana avrebbe dichiarato, "non è giusto, e poi speravo fosse mia la prima ammonizione, e per questo chiederò all'arbitro che la metta a nome mio, sarò io a pagare".
Il presidente intanto non ci sta e ha convocato il CdA della società; all'ordine del giorno la rischiesta di consulenza da parte di un pool di avvocati, tra cui spiccherebbe il nome di tale Emanuele Cucchiaia del foro di Siracusa.

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